
Uno sguardo della redazione sui numeri del settore in Sicilia
Il padel ha smesso da tempo di essere una moda passeggera. Alla fine del 2025 l’Italia è diventata il secondo Paese al mondo per numero di campi, superata solo dalla Spagna: oltre 10.200 campi e più di 5 milioni tra appassionati e praticanti, un mercato che ormai deve fare i conti non solo con la crescita ma anche con la sicurezza delle strutture e la sostenibilità degli investimenti.
Un’esplosione da riguardare due volte
I numeri, messi in fila, fanno impressione. Nel 2020 la Federazione contava appena 463 società affiliate e 812 campi; nel giugno 2023 le società erano già oltre 1.580, con quasi 4.000 campi, e alla fine del 2024 i campi affiliati alla Federazione avevano raggiunto quota 4.982. Se si allarga lo sguardo all’intero mercato — comprendendo anche i club non affiliati — a giugno 2025 l’Italia contava oltre 10.000 campi in quasi 3.800 club, il 45% dei quali al coperto, con un aumento del 29% rispetto ai 7.798 campi censiti nel 2022. In cinque anni, un intero settore è nato quasi da zero.
La Sicilia sul podio, non nelle retrovie
Ed ecco il dato che sorprende chi pensa al padel come a uno sport prettamente settentrionale: la Sicilia è la terza regione in Italia per numero di club e campi, dietro solo a Lazio (605 club, 2.014 campi) e Lombardia (441 club, 1.409 campi), con 337 club e 822 campi. E il balzo è recentissimo: nel 2020 le società affiliate in Sicilia erano appena 220, oggi sono 337 — una crescita che riguarda soprattutto i più giovani, al punto che le scuole di padel dell’isola sono costantemente al completo.
Perché piace così tanto
Le ragioni, secondo chi il settore lo osserva da vicino, sono più semplici di quanto si pensi. Il padel si impara in fretta: rispetto al tennis, la racchetta è più piccola e la pallina meno pressurizzata, il che abbassa enormemente la curva di apprendimento — senza contare che manca persino la battuta, il colpo più difficile da imparare per un principiante. A questo si aggiunge un fattore economico: i costi per iniziare non sono più alti come un tempo, il che rende lo sport accessibile a una platea molto più ampia rispetto ad altre discipline racchetta-pallina.
Cosa c’entra tutto questo con noi
Il Sicilia Padel Tour nasce e cresce esattamente dentro questi numeri: non un circuito che insegue una moda, ma uno che attraversa nove province in un momento in cui la Sicilia sta letteralmente costruendo, campo dopo campo, uno dei bacini di praticanti più dinamici del Paese. I dati raccontano una regione che si sta strutturando in fretta — e un torneo amatoriale diffuso su tutto il territorio, oggi, ha semplicemente più senso di quanto ne avesse cinque anni fa.






